| Benvenuti nella nostra città: Kfar Saba |
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Un po’ di storia Kfar Saba è sempre stato un centro di una certa importanza nella Valle di Sharon, fin dall’epoca del Secondo Tempio. La sede della città è proprio sulla linea del confine biblico tra il territorio dato in sorte alla tribù di Efraim e quello dato alla tribù di Manasse, il figlio di Giuseppe. Si trova a Kfar Saba è il primo centro menzionato da Giuseppe Flavio (“Antichità Giudaiche”, libro 13°, cap. 15); dove Flavio descrive una profonda trincea fatta fare da Alessandro Yanai. La trincea aveva inizio a Chaber Zaba, ora chiamata “Antipatrida”, e arrivava fino al Mare di Yoppe (Yafo, Tel Aviv), e aveva lo scopo di bloccare l’invasione di Antioco Epifanie Dionisio, al comando di un esercito di 8800 soldati. Ma proprio riguardo a questo incidente bellico, ci sono dei dubbi a proposito della esatta locazione di Kfar Saba nei confronti delle rovine di Antipatrida, dubbi ancora irrisolti. Il nome di Kfar Saba è menzionato nel Talmud in Massachet Damai, un racconto di un albero di mandorlo di Kfar Saba. Il rabbino Meir e molti altra Tannaiim hanno vissuto a Kfar Saba, e nelle sue vicinanze conosciute allora come “Shabazi” e, oggi, come “Shikun Aliyà”. Le carte geografiche più antiche hanno indicato l’esistenza e la centralità di Kfar Saba. Sempre in questa zona, in località oggi chiamata Shikun Kaptan, Yosseftal e Ghivat Eshkol, vi è stato un insediamento arabo. Questo insediamento che risale a cento anni fa, si denominò molto semplicemente con il nome del precedente insediamento ebraico. I resti di un grande insediamento sono venuti alla luce a seguito di scavi fatti sotto le rovine di Arab Kfar Saba, costruita solo anni fa e poi abbandonata nel 1948. C’è un luogo tra Ghivat Eshkol e il Cinema Hen, nella parte orientale della città, che ora è un parco pubblico, dove sono state scoperte delle macine usate per ottenere olio dalle olive. Sono stati portati alla luce anche resti di antiche città di epoca romana. Tra i reperti, sono state trovate delle lampade a olio dette “Lampade Samaritane”. La presenza dei samaritani a Kfar Saba è menzionata nel Talmud La presenza dei samaritani a Kfar Saba è menzionata nel Talmud (Yerushalmi, Damai 22, 3) e in altri documenti di epoca ellenistica. Il nome Saba è probabilmente derivato da quello di una famiglia “Saba”, simile al nome di un omonimo monastero. Epoca moderna I coloni ebrei comprarono terra nei dintorni di Kfar Saba, nel 1892. Anche il Rabbino Yechiel Piney e sua moglie Michael comprarono vari appezzamenti di terreno per l’uso di un insediamento agricolo. Ma per sette anni, tutto questo terreno rimase intatto. Soltanto dopo essere stato acquistato dal Barone Rotshild, ebbe luogo il primo esperimento agricolo con la coltivazione dei gelsomini per l’industria del profumo. Ma anche questo tentativo non ebbe successo. Soltanto nel 1903, quando i terreni passarono nelle mani degli agricoltori di Petach Tikva, che cominciarono a lavorare la terra, l’insediamento ebbe veramente luogo con il nome di Kfar Saba o Kfar Sava. L’odierno edificio dove ha sede l’amministrazione del comune è lo stesso edificio che fu eretto per primo. Ci sono anche dei grandi alberi di eucalipto che furono piantati dai primi coloni. Questi alberi e l’edificio stesso sono diventati il simbolo della città di Kfar Saba. Durante i primi anni, i coloni incontrarono molte difficoltà per costruire le proprie case, a causa dei divieti dell’amministrazione turca. Ma la forte determinazione di quei coloni fece superare quelle difficoltà. Nel giro di pochi anni riuscirono a costruire undici case e da quel momento l’insediamento cominciò a svilupparsi. Tra la prima e la seconda guerra mondiale Nel 1917, durante la prima guerra mondiale, molti dei residenti a Tel Aviv e Petach Tikva, espulsi dalle autorità turco-ottomane, vennero a rifugiarsi a Kfar Saba. Costruirono dei rifugi temporanei con i rami di eucalipto e si adattarono a vivere in condizioni di estrema povertà, soffrendo al fame e le inevitabili malattie. Molti di loro morirono a causa di perniciose epidemie. Nel 1918 le truppe inglesi riuscirono ad aprirsi un varco, proprio attraverso Kfar Saba e a respingere i nemici sempre più a nord. Il successivo mandato britannico non migliorò la situazione dei coloni di Kfar Saba. I residenti, al loro ritorno cercarono di ricostruire le strutture dell’insediamento rovinato dalla guerra ma, nel 1921 ebbe inizio l’insurrezione Pra’ot Tarpo: gli arabi attaccarono l’insediamento che fu di nuovo abbandonato. Nel 1922 la gente cominciò a ritornare, altre famiglie si unirono a quelle iniziali, l’insediamento fu ristabilito e cominciò anche a crescere. La prima casa “Ha Chan” fu completata nel 1928 e fu adibita a vari uffici: quello postale, il bagno pubblico e la scuola pubblica. Nel 1930, la popolazione di Kfar Saba era già di 1800 persone. Durante quegli anni, ebbero luogo due rivolte civili di grande importanza e significato politico: la battaglia per il posto di lavoro degli ebrei e quella per l’indipendenza. Furono due ardue battaglie e molti dei capi finirono in prigione. Durante gli attacchi degli arabi, dal 1936 al 1939, gli abitanti di Kfar Saba dovettero combattere per proteggere se stessi e le strutture dell’insediamento. Grazie alla tenacia della popolazione, Kfar Saba, nel 1937, finalmente fu riconosciuta come comune. La strada principale, la prima ad essere pavimentata, ora conosciuta come Via Weizman, faceva parte anche della strada maestra tra Tel Aviv e Haifa, che attraversava le città arabe di Tel-Karem, Shchem (Nablus) e Jenin. Kfar Saba assunse anche il ruolo di centro di orientamento per i gruppi di pionieri che poi dovevano raggiungere i loro propri insediamenti. Molti abitanti di Kfar Saba ebbero una posizione di rilievo nelle attività politiche del paese e militarono come volontari nell’esercito britannico. Durante Nel 1939, per la prima volta fu eretta una giunta amministrativa locale. Il 1944 sarà ricordato come l’anno in cui ebbero luogo del grandi cambiamenti nella politica di Aliyà della città. In quest’anno infatti, è stato creato il primo centro dell’immigrato oggi conosciuto come “Shikun Rupin”. E’ stato il primo centro della nazione aperto agli immigrati venuti dalle Mauritius. Da allora, Kfar Saba è rimasta sempre aperta a ricevere nuovi “olim” (immigrati), provenienti da tutta
La guerra d’Indipendenza Durante la guerra d’Indipendenza, la vicinanza di Kfar Saba ai villaggi arabi procurò ulteriori difficoltà ai residenti. Gli arabi abitanti nella zona della scuola di Kfar Saba, che si trovava al centro dell’area residenziale ebraico attaccavano gli ebrei che andavano a lavoro e cercavano di colpirli in tutti i modi possibili. Ma, nel maggio 1948, la zona araba di Kfar Saba fu conquistata. Oggi, in un posto abbastanza vicino alla linea di confine, che separa le due aree, ebraica ed araba, c’è il Parco della memoria, Gan Ha Zikaron, in ebraico, uno dei più belli della città. Questo parco è dedicato alla memoria dei figli e delle figlie di Kfar Saba che, durante le guerre in Israele, hanno perso la loro vita.
La popolazione La popolazione di Kfar Saba è quasi completamente ebraica con una minoranza di tremila non ebrei. Nei suoi cento anni di storia, Kfar Saba si è sviluppata da un modesto insediamento agricolo a una prospera città moderna in continua crescita. Negli ultimi venti anni, questa città ha potuto sostenere l’impatto di veder crescere del 100 % la propria popolazione: nel 1980 gli abitanti erano 35.000; nel 1989, 55.000 e oggi, più di 88.000. E’ in allestimento una nuova zona dove, nei prossimi anni, saranno costruite 5.000 abitazioni. Molti nuovi immigrati, provenienti dalla Russia e dall’Iran, sono venuti nella nostra città. L’ultima ondata di immigrati ebrei provenienti dall’Argentina, ha prodotto un certo cambiamento nell’”aspetto” culturale della città. Ci sono anche dei nuovi immigrati della Francia che stanno cominciando a sistemarsi a Kfar Saba. Kfar Saba, in cantieri edili si vedono dappertutto. La battaglia per dare un’anima alla città è già cominciata. Essa è conosciuta come una “città per famiglie”: i bambini possono essere visti un po’ ovunque. I bambini che crescono in questa generazione, rappresentano una forte realtà e c’è bisogno di pregare molto per loro. La musica heavy metal e anche l’adorazione di Satana, menzionato anche nei giornali locali, manifestano la presenza, in città, dell’occulto o della stregoneria. Ci sono per lo meno, tre negozi New Age nella strada principale, Weizmann, che attirano spiriti opposti a Yeshua, il Messia, che diffondono inganni spirituali. ( La più grande attrazione di Kfar Saba è probabilmente lo Harim Shopping Mall (Centro Commerciale), uno dei più grandi e attraenti centri commerciali del paese. Questo Mall attira cittadini di Kfar Saba di ogni estrazione sociale: appartenenti alle classe media, artisti, giovani, bambini e anche dalle vicine città arabe. La sera del venerdì, questo è i luogo più frequentato; da qui partono i bus per le discoteche e per i pub di Tel Aviv e di Herzelya. Il Mall di Kfar Saba è stato anche obiettivo di attacchi terroristici vista la posizione della città, ai piedi della Samaria, vicino alle città palestinesi. Presso l’opsedale Meir, vicino all’ingresso della città, si possono ottenere liberamente interventi di aborto. “Delet Ptuchà” (Porta Aperta), la clinica per la programmazione familiare, incoraggia i giovani a praticare la promiscuità sessuale che loro stessi possono controllare con la formula “sesso sicuro”. Il governo israeliano sovvenziona largamente “Delet Ptuchà”. La conseguenza di questa educazione immorale si è manifestata ultimamente con gli scandali dei bambini delle elementari che sono stai sessualmente stuprati da altri bambini. Il giardino pubblico nella parte orientale della città, tra Galil Street e Hapoel, è molto frequentato in modo particolare da genitori con bambini piccoli. E’ veramente un luogo ideale di svago per famiglie. Gli edifici municipali e amministrativi si trovano dal lato della città: tribunale, uffici finanziari, Polizia, Ospedale Meir (parte occidentale); Bet Ha Histatdrut (Sindacati), Bert College che offre dei corsi di medicina alternativa e varie arti e che precedentemente era del Partito Laburista (parte settentrionale); “Yes”, Compagnia satellitare TV e TV a pagamento che trasmette programmi con materiale pornografico, lo Stadio di calcio, sede della squadra di serie A “Ha Poel Kfar Saba”. Ma quest’anno la nostra squadra è retrocessa in serie B. Infine troviamo il Centro che offre corsi di misticismo e terapie alternative (parte meridionale). Veniamo a noi Molti membri della nostra comunità sono venuti ad abitare a Kfar Saba guidati dal Signore. Alcuni hanno potuto comprare una casa, altri invece l’hanno presa in affitto. La nostra città ci sta a cuore e per questo preghiamo regolarmente per il bene dei suoi abitanti. Abbiamo voluto offrire dei servizi di assistenza sociale a favore dei poveri, dei bisognosi, delle ragazze madri e degli scoraggiati. Ci sta anche a cuore poter vedere le benedizioni di Dio sulla città, sul Sindaco, sulle autorità e su tutti i cittadini. Kfar Saba è gemellata con le città tedesche di Weisbaden e di Mulheim della Rur. L’Iddio che serviamo ama Kfar Saba e anche noi facciamo lo stesso. Cultura e Educazione Kfar Saba è conosciuta un tutta la nazione come una città che respira cultura. Abbiamo infatti un conservatorio musicale, biblioteche, teatri e molte altre attività culturali. L’orgoglio di Kfar Saba è il “Centro Culturale Sapir” che si trova vicino al Centro commerciale. Alcuni anni fa il motto grafico della nostra città rappresentava dei bambini che correvano per i campi con questa didascalia: “In Kfar Saba respirammo cultura”. La città è fiera di aver istituito un Fondo Musicale destinato ad incoraggiare i bambini a studiare la musica fin da piccoli. Il Fondo offre alle scuole un aiuto finanziario per l’acquisto degli strumenti musicali necessari alla loro orchestra. Le orchestre di fiati di Kfar Saba sono molto conosciute anche all’estero: hanno suonato anche per il Re della Tailandia. Le città confinanti Ad est: Kalkilya, si tratta di una delle più importanti città arabe, dove sono concentrati molti musulmani fondamentalisti associati con l’organizzazione terroristica di Hamas ( A nord: Tira, è una città araba al di qua della cosiddetta linea verde. In passato, prima del duemila, molti ebrei di Kfar Saba e dei dintorni andavano a Tira per fare la spesa. La maggioranza degli studenti arabi che frequentano il Beit Bert College, provengono da questa città. Molti ladri di automobili arrestati dalla Polizia di Kfar Saba venivano da Tira o dalla vicina Taibe, A sud: Hod HaSharon è una città ebraica. Aveva la più alta percentuale di poveri della valle di Sharon. Ma ora le cose stanno cambiando. In Hod HaSharon ci sono molti ospedali psichiatrici, sulla strada che va verso Petach Tikva. A ovest: Raanana, è la più ricca città ebraica della zona, dopo quelle di Herzelya e Ramat HaSharon, con una popolazione religiosa ortodossa predominante. La maggioranza degli abitanti di Raanana sono di origine anglosassone (Sud Africa e Inghilterra), sudamericana i francese (recente immigrazione).
Soggetti di preghiera: Affinché ci sia sete di giustizia, di verità, di umiltà e buona volontà di sottomettersi ai modelli divini; per sapienza e franchezza nella proclamazione del vero amore, speranza e pace che si trovano soltanto nella comunione con Yeshua di Nazaret, il Messia ebreo; per ravvedimento e convinzione di peccato che si manifesta con l’immoralità, l’avidità e l’orgoglio della vita; perché abbiamo più forza nello smascherare le menzogne delle false visioni del mondo della New Age, delle radici dell’umanesimo sociale e delle influenze anti-Cristo dei religiosi estremisti ortodossi che seminano confusione e inganno, impedendo alla gente di questa città di ricevere la benedizione di Dio; per la protezione sui bambini delle scuole elementari e medie che con i loro atti di violenza e di immoralità mettono in evidenza i preoccupanti errori del sistema educativo israeliano; per le vittime della violenza e degli abusi domestici (Kfar Saba ha la più alta percentuale di donne picchiate di tutta la valle di Sharon); perché nelle città cessino i crimini di spargimento di sangue degli innocenti (aborti) e affinché i cittadini di Kfar Saba l’alternativa della vita alla morte; per il crescente problema dell’uso di droghe e di alcool; per i poveri e i bisognosi che purtroppo sono in notevole crescita a causa del continuo aumento del costo della vita ed in particolare di quello degli affitti (cresciuto più del 30% in questo ultimo anno).
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